“Noto d’Autore” è l’headline autoreferenziale della mostra fotografica di Marco Divitini legato alla urban vision “en plain air” della città barocca e i suoi luoghi, già patrimonio mondiale dell’Unesco, promossa da Altera Domus in collaborazione con il Comune di Noto, dal 27 aprile al 26 maggio 2019, alla Galleria Palazzo Nicolaci. Una grande abilità tecnica, frutto di approfonditi studi ottico-percettivi, e il desiderio di trovare una chiave di lettura diversa per la fotografia del paesaggio urbano lo conducono a concentrare la sua ricerca sugli effetti della luce, unica protagonista dei suoi lavori. Nelle sue fotografie in bianco e nero, ottenute con la tecnica di ripresa in luce infrarossa “IR”, come strumento di espressione artistica e visiva che ne definisce la peculiare cifra stilistica, la città con le sue architetture e i suoi brani di vegetazione ci appaiono galleggiare in una dimensione evanescente, metafisica, sospesa, atemporale in cui lo spazio, la luce, e il tempo sembrano infiniti, eterni. Marco Divitini punta il suo obiettivo su una comunicazione visiva che diventa narrazione per immagini cariche di enfasi descrittiva e capaci di impressionare in un istante. La mostra riunisce tre sezioni: la città antica, quella settecentesca e i suoi dintorni, che pongono in relazione il genio creativo con il genius loci e diventano documentazione di un’avventura di viaggio in cui si coglie lo spessore creativo e narrativo dell’autore. Un progetto fotografico di intenso impatto visivo in cui ogni immagine è narrazione di uno stato d’animo, di un’impressione, di un’esperienza autentica che trasmette all’osservatore il senso del viaggio emotivo compiuto in un luogo che non è semplice ambientazione fotografica di passaggio, bensì luogo di permanenza dell’anima, e al contempo diventa come lo definisce Cinzia Pierantonelli: “nuova frontiera del lifestyle, di colui che crea turisticamente valori aggiunti con il suo archivio di ricordi, e l’interiorizzazione dei luoghi”.

                                                                        Paoletta Ruffino

                                                                 Presidente Altera Domus




Biografia

Nato a Brescia nel 1960, diplomato alla Scuola d’Arte e specializzato presso la Kodak di Roma, Marco Divitini consegue numerosi premi e riconoscimenti sin dagli inizi della sua carriera. Titolare dal 1984 di uno studio fotografico nel cuore di Teramo, oltre a realizzare raffinati servizi per tutti i tipi di cerimonie, si dedica con passione a reportage nei vari continenti, sia naturalistici – nei quali coglie in modo spettacolare particolari, colori e dettagli – sia descrittivi della vita esotica e quotidiana dei popoli stranieri, nel rispetto delle loro tradizioni e della loro cultura. Stimato ed apprezzato professionista, realizza inoltre servizi fotografici sempre innovativi per ogni tipo di occasione, coniugando l’arte della raffinatezza con la modernità delle tecniche. Ed è proprio questa spinta ad interpretare la fotografia in un modo diverso, non come semplice composizione di scene standardizzate, che avvicina Marco Divitini alla tecnica dell’infrarosso, la quale consente di riprendere immagini utilizzando uno spettro che va oltre quello della luce visibile. Con l’uso dell’infrarosso in bianco e nero Divitini elimina il colore, considerandolo un elemento superfluo che distrae dalle forme pure e semplici dell’immagine, riproducendo così territori e paesaggi nella loro dimensione onirica che svela un’altra realtà, una “realtà alternativa”. L'originalità e le capacità che lo contraddistinguono nell'utilizzo dell'infrarosso gli valgono ben due onorificenze: nel 2016 il Comune di Favara, al sesto posto nella classifica mondiale delle mete turistiche preferite dagli amanti dell’arte contemporanea, gli conferisce la cittadinanza benemerita per essere riuscito a "emanare trame di luce attraverso l’impalpabile materia dei sogni"; nel 2018, invece, viene nominato Accademico d’Onore nella Classe delle Arti dell’Ateneo Internazionale degli Empedoclei di Agrigento.




Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *