Omaggio a Notre Dame
 
Il cielo scarlatto piangeva grigiore
stanotte terso geme mentre spera.
Luna nera s'eleva tra le fiamme
iniquo inferno poggiato
sul libro di pietra dell'Universo
si fa reliquia disegnato
d'un insonne tormento.
Non è piu' il nostro tempo
e tu non sarai mai piu' loro.
Riparati diafana dentro di me,
 ti nascondo come cristallo segreto.
 
Piove anche dai tuoi occhi verdi
mentre la tua bocca silenziosa
 m'implora violata e orfana.
Sento la tua anima muta
gridare senza posa...
fino a entrarmi nella pelle 
ma tu invero taci...
Sei solo la mia immagine
 riflessa in uno specchio...
d'un tratto primordio zodiacale
 trapassi come la Fenice e risorgi.
 
Non urta vele di nuvole,  
l'incenso votivo che evapora 
verso il Cielo etereo
dal fuoco spento del rinnovo,
mentre dal fiume metafisico
 un timido riflesso di luna
 avvolge come un sottile velo
pietre rosate, fuoriose di storie, 
scolpite e strappate. 
La guglia, eretta trascendenza 
mosaico di sinfonie astrali,
vis prodigiosa è muta assenza. 
Misteri e magie custoditi dal tempo
 e dai libri segreti, tra incanti stregati. 
 
Corrono gli elementi in cerchi 
ardenti nell'eterna ruota inseguiti...
Remote cantilene riportano
la melodia delle tue campane.
Sublime lamento gotico! 
Il mondo si ferma dinanzi all'arcano!
Tutto il resto é incanto.
Notre Dame de Paris trova
 il celeste negli occhi dell'alba
sfiora il creato col tuo canto.
Rivali non hai tu Signora 
per rinascere in un tempo 
senza giorni a segrete
nozze con l'Eterno!
 
Odo le pietre e i muri a livella 
turriti di guglie sfiorare le nubi,
il portale criptico dal prospetto
 all'interno spettrale e sacrale 
istoriato di Vangeli iniziatici,
tacere nel suo fasto magistrale.
Era l'anima unica della Cattedrale!
 
Tornera' la pioggia a lavare
 le lacrime della tua anima 
 orfica arte ermetica e divina.
 Il nero della cenere copre 
i resti di cio' che ha divorato,
ma torneranno i demoni
 a esorcizzare il male,
l'Alchimista sulla gargoyle,
i devoti nel Sapere a indirizzare.
 
Metafore di un sogno maliardo 
rinasceranno dalle ceneri 
cogliendo le agognate allusioni
che si trasformano 
in storie e passioni 
senza spazio e tempo,
 nel cerchio grande del mondo 
abbagliato e ingannato
dal chiarore della luna.
La Maddalena si confondera'
 tra le luci del nuovo giorno,
come rugiada e lacrima cristallina 
ne ridisegnera' sacre linee e contorni.
 
 
 
 
 
 
La Scrittrice e Critico d'arte Melinda Miceli in visita a Parigi dedica una poesia a Notre Dame

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