" Non solo le figure femminili danno la spettacolarizzazione ed esternazione d'ogni sorta di pathos che le donne nutrono interiormente da secoli,ma costituiscono anche una serie di archetipi spesso inaccettati da epoche e società che Simona sa mediare nel transfert della sua arte:ora freudianamente e ora junghianamente,e la lacrima del ritratto della madre crea nell'immagine un monumento nuovo alla maternità nel suo umano immolarsi nella dedizione assoluta. Ma nemmeno è da trascurare l'interezza della figura stessa che è serrata nel suo abito,quasi corazza d'armatura contro il dolore del mondo da combattere,reliquiario miracoloso a concedere l'inesauribile grazia dell'amore .

ANNA BALSAMO SCRITTRICE E POETESSA