ISTRUZIONE E FORMAZIONE

MARCO MASCHIO

Poggiardo, 1991

Vive e lavora a Vitigliano LE

maschiomar@gmail.com

2016 Diploma accademico di II livello, Accademia di Belle Arti di Firenze, Biennio Arti Visive e Nuovi Linguaggi Espressivi, indirizzo Scultura

2014 Diploma accademico di I livello, Accademia di Belle Arti di Lecce, Indirizzo Scultura

2010 Diploma di Istituto d’arte “Nino della Notte” di Poggiardo LE in Arte e Restauro delle Opere Lignee

 

Statement

Mi fermo spesso nel tentativo di comprendere l’uomo d’oggi, costretto a correre sempre più veloce per stare al passo col Tempo. Ho notato che il progresso ci impone ogni volta nuovi adattamenti, lasciando indietro coloro che non riescono a raggiungerlo. Questa corsa frenetica costringe spesso l’uomo a trascurare la sua umanità restando indifferente verso i suoi ideali, verso i suoi simili e verso le tradizioni che gli sono state donate dal passato.

Il mio intento è quello di raccontare l’uomo odierno e di farlo attraverso il “frammento” frutto delle nostre incurie, violenze e superficialità.

Lavoro su materiali tradizionali cercando di agire su di essi come fa il tempo sull’uomo nel tentativo di evidenziare o ricostruire ciò che è andato perduto.

Credo che il frammento non sia uno scarto privo di importanza ma dovrebbe essere considerato come il punto di intersezione tra vita e morte, presenza e assenza, tra ciò che abbiamo perso e ciò che invece ci rimane; il “contenitore” di un’ultima speranza da poter contemplare e condividere.

 “Ad maiora” è un’espressione che ci è stata tramandata direttamente dai latini. Ancora oggi è usata come formula di saluto e augurio con cui si è soliti rivolgersi verso chi ha appena conseguito un importante traguardo.

Nel corso della storia questa locuzione sembra essere stata il fulcro e il motore di ogni attività umana nonché la nostra

ambizione più grande. Tuttavia vivendo e osservando i fatti del mondo in cui viviamo, viene da chiedersi se effettivamente ci stiamo muovendo nella giusta direzione.

L’artista trasforma così la frase in una domanda che rivolge ad ognuno di noi, ponendo una riflessione sui tempi che stiamo vivendo.

Rifacendosi ad uno dei celebri frammenti della Statua colossale di Costantino dei Musei Capitolini di Roma l’artista presenta il frammento in rovina di una mano simbolo del fare e dell’agire umano che punta il dito verso l’alto, verso le “cose più grandi” che dobbiamo o avremmo dovuto raggiungere.

maschiomar@gmail.com