• Gio. Giu 30th, 2022

CRISTALLINO – Luoghi per le arti visive 6 Edizione IN-STUDIO – Paolo Buzzi

Diconteateam

Ago 29, 2018



Nell'atelier di Paolo Buzzi a Bagnacavallo esordio della sesta edizione del Festival CRISTALLINO 

Domenica 2 settembre 2018, a partire dalle ore 18,30, presentazione delle opere dell'artista bagnacavallese a cura di Roberta Bertozzi e performance musicale di GDG Modern trio 


Di Redazione


Sarà lo studio d'artista di Paolo Buzzi, a Bagnacavallo (RA) in via Fornazzo 16,  ad ospitare, nell'ambito del Festival CRISTALLINO, la prima tappa di IN-STUDIO. L'appuntamento è per Domenica 2 settembre 2018, a partire dalle 18,30. L'iniziativa, che intende essere un percorso itinerante, fuori dai circuiti ufficiali, alla volta degli atelier degli artisti del territorio, rappresenta un'occasione d’incontro con l’arte contemporanea proprio in quei luoghi in cui si definisce l’atto creativo, nel più pieno spirito del Festival CRISTALLINO. Un Festival questo, giunto ormai alla sua sesta edizione, che nasce, infatti, come una manifestazione finalizzata a promuove le arti visive contemporanee in Emilia-Romagna con una particolare attenzione alle aree urbane di Cesena, protagoniste di una forte azione artistica e culturale. Organizzata dall'Associazione Calligraphie, CRISTALLINO è una manifestazione che mappa e riunisce in un progetto trasversale e articolato le eccellenze culturali e creative del territorio. Alla serata di IN-STUDIO, il 2 settembre saranno presenti nell'atelier di Paolo Buzzi, la curatrice Roberta Bertozzi, direttore artistico e vera anima dell'intero Festival CRISTALLINO, la quale terrà un intervento critico sulle opere dell’artista, e il GDG Modern trio che si esibirà in una performance musicale. 

Paolo Buzzi integra, da sempre, nel suo lavoro opere scultoree e installazioni con dipinti e opere su carta, secondo una visione estetica che ci consegna un’immagine di paesaggio al grado zero della sua possibilità rappresentativa. Nel suo percorso, dominato dal tema della natura, la pratica pittorica si fa pratica sottrattiva, in un’economia segnica e cromatica che tende a diluire l’oggetto, a sfaldarlo e sottilizzarlo, inseguendo un approccio alla realtà totalmente sinestetico. L’elemento naturale viene innestato a strutture di recupero, creando degli assemblaggi, che rivestiti da una glassa immacolata, sembrano assumere una funzione totemica – quasi fossero tanti singoli oggetti di culto, araldi di un’altra dimensione.

L’iter figurativo di Paolo Buzzi, dai paesaggi postindustriali degli esordi, agli scorci urbani, per giungere infine alle tele, dove si dispiegano stralci e intermittenze di una natura allo stato selvatico, tutto il suo percorso tematico così come il suo gesto pittorico, ogni cosa si conforma alla volontà di instaurare degli intervalli, di fare della mancanza, di sottrarre peso alla ipersignificazione. Contro questo horror pleni, questa spirale inarrestabile di oggetti, informazioni, segni, egli schiera la sua personale cupio dissolvi; alla visione densa, opaca, sostanziale del paesaggio che ci circonda, egli oppone dei passaggi d’ombra, delle sfocature, dei vuoti.

«La sua pratica consiste - spiega la curatrice Roberta Bertozzi - in un procedere per sottrazione, togliendo strato a strato, sfibrando l’immagine, abbreviandola. E se resiste una essenziale bicromia, giocata sui toni non toni dei beiges, dei grigi, dei blu, essa ha esclusivamente funzione struttiva, è diretta a porre in rilievo ciò che tuttavia sentiamo vacillare sull’orlo d’una labilità inverosimile: quasi che termine esclusivo del suo esercizio fosse soltanto quello di fare un’estrema pulizia, quasi che il suo più remoto impulso consistesse nel voler sublimare ogni figura assimilandola al bianco della tela».

Performance musicale

GDG Modern trio

Il gruppo è formato da Francesco Giampaoli, Bruno Dorella e Stefano Ghittoni. Tre musicisti, provenienti da esperienze diverse, hanno dato vita al disco SPAZIO 1918, un Retrofuturo, in cui l’elettronica ha un sapore vintage, la musica di bassi e chitarre ha una ritmica elettronica e dove le certezze di chi suona si adattano a mutamenti inattesi.

IN-STUDIO si innesta all'interno di una rassegna più ampia: VIE PERIFERICHE, il cui termine "periferico" non sottolinea la sua valenza secondaria, bensì, acquista primaria importanza nell'economia di un sistema che determina l'identità di un territorio come quello emiliano-romagnolo. 

Info: www.cristallino.orgwww.cortezavattini31.com

339 4741059 • calligraphie@calligraphie.it

Il Festival CRISTALLINO gode del patrocinio di 

MiBAC _ Anno Europeo del Patrimonio Culturale 2018

Regione Emilia Romagna

Comune di Ravenna

Comune di Cesena

Comune di Bagnacavallo 

Comune di Longiano

Nell’ambito di

Energie Diffuse_Emilia Romagna un patrimonio di culture e umanità

Partner istituzionali

IbAcN - Istituto per i Beni Artistici Culturali e Naturali della Regione Emilia-Romagna

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.