Benvenuto. Ti presento «Campo di grano con corvi», forse ultimo dipinto di Vincent Van Gogh, prima della sua tragica morte. Realizzato nel 1890, oggi al Museo Van Gogh di Amsterdam.
Considerato testamento spirituale del pittore, esprime bene il suo dramma interiore. Poco dopo averlo realizzato scrive in una delle sue innumerevoli lettere queste tremende parole: «Ritornato qui mi sono sentito molto triste e ho continuato a sentir pesare su di me la tempesta che mi minaccia. Di solito cerco di essere di buon umore. La mia vita è attaccata a un filo, il mio passo vacilla. Sono in travaglio e in pena. Mi sono rimesso a lavoro, però il pennello cade di mano. Sapendo bene ciò che volevo ho ancora dipinto tre grandi quadri. Sono immense distese di grano sotto cieli nuvolosi e non mi sento assolutamente imbarazzato nel tentare di esprimere tristezza e un’estrema solitudine». 
Van Gogh scrive che mentre dipinge quest’opera il pennello gli cade di mano e il suo passo vacilla. Lo realizza riversandovi tutta la disperazione e la rabbia che lo tormenta. 
Il quadro presenta due strisce: una con colori freddi: blu e nero, e una con colore caldo: giallo. C’è tensione, una lotta tra caldo e freddo, vita e morte. Le pennellate sono nervose, materiche, con tanto colore, colpi secchi contro la tela. Sembra una lotta tra il pittore e la tela. Sappiamo che Vincent, in un totale coinvolgimento emotivo, spesso posava il pennello, spremeva direttamente il colore sulla tela e usava le dita per distenderlo. Questo fa della sua pittura un’arte non d’impressione ma d’espressione. 
Il grano a fatica sta in piedi dritto, è battuto, piegato dal vento, da sinistra a destra. Sembra un mare agitato che non ha pace. Nel cielo incombe la tempesta, sta per arrivare un temporale che minaccia di distruggere il raccolto. È un momento tragico, di lutto, sottolineato dalle macchie nere. 
Una strada al centro si ferma in mezzo al campo di grano e altre due vanno in direzioni diverse. Sembrano ferire la distesa dorata del campo. La strada significa cammino, prospettiva, futuro, ma qui si ferma al centro, proprio dove si incontrano le diagonali del quadro. Forse suggerisce l’inutilità di una vita, non porta da nessuna parte. Sopra a tutto c’è uno stormo di corvi neri che sembrano avvoltoi che scendono su un cadavere. 
Forse se rifletti e scavi nei tuoi ricordi ti accorgerai di momenti simili. Quella volta quando nella tua vita si è scatenata la tempesta, hai sentito il dolore lacerante, hai sperimentato la sofferenza graffiante, il senso di inutilità e di non senso.
Fede è trovare qualcosa che aiuti a reggere la tragicità della vita. Esiste uno sbocco alla strada dipinta da Van Gogh? Un orizzonte che dia senso e possibilità al tuo cammino? Magari potrebbe essere un Potere superiore che ti aiuti ad affrontare le prove della vita, spesso maggiori delle tue forze, troppo grandi da risolvere da solo. Siamo così abituati a vedere la nostra autosufficienza come l’unico modo di vivere nel mondo, che facciamo fatica ad accettare un Potere superiore a noi. Tuttavia spesso ti accorgi che da solo non ce la fai. Abbi una mente aperta e prova qualcosa di nuovo. Se sei disposto ad apprendere, puoi scoprire che ci sono moti di speranza dentro di te che crescono e ti portano a credere nella possibilità di ottenere un aiuto nell’affrontare le fatiche della vita. Metti da parte vecchi pregiudizi e idee e prova nuove soluzioni a vecchi problemi. Ciò che importa è la fiducia che hai e non i particolari che compongono la tua credenza. Importante è affidarti alle cure di Dio e non al suo controllo. Non si tratta di accettare le direttive di una potente autorità che ti obbliga a fare quello che non vuoi. Al contrario, sarai in grado di prendere decisioni per te stesso, grazie all’amore e alle cure che Dio ha per te. Non hai nulla da perdere ma solo da guadagnare. Quando affidi la tua vita a un Potere più grande di te, non sempre sai dove stai andando, ma puoi essere certo che sarà un posto migliori di quello in cui ti trovi. Prova e te ne accorgerai! Grazie e alla prossima.


Alessio Fucile Critico e Storico dell’arte

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