Storia del Costume 2021 al Contea caravaggio Museum, dal 1300 al XIX secolo.

Domenica 20 Giugno 2021 alle ore 21.30 è stata inaugurata, nella splendida cornice della Villa delle Arti – Contea Caravaggio Museum , San Giovanni La PUNTA (CT ) la personale Esposizione del Maestro Angelo Butera dell’Atelier Butera . Curatela a cura della Presidente Mariagrazia Minio .

L’abito dello stilista Angelo Butera collegato con la storia della moda, intrecciato all’ambiente, al commercio, veste gettando sui Suoi soggetti di ogni secolo e luogo, uno sguardo inedito sui grandi fenomeni della storia, illustrando la prospettiva del lusso declinata nelle varie epoche.
Le sue collezioni di abiti d’arte permettono di sfogliare come in un libro il Rinascimento, il Barocco e l’Ottocento, periodi durante i quali la tecnica e le invenzioni della moda femminile registrarono il canone della confezione geometrica dell’abito. Nel Rinascimento cambiò la pittura, l’architettura, le scienze naturali, apparve Leonardo, le grandi scoperte geografiche e l’esplorazione del cosmo. Walter Benjamin asseriva “Il Rinascimento è indagatore dell’universo” pertanto gli eventi, letti in forma geometrica, si riflettevano su abiti con canoni simili nella foggia a opere d’arte. Possiamo ammirare nella sartoria storica Butera abiti composti da due triangoli, quello alla base che arriva fino alla vita, e quello superiore e rovesciato, il colletto disegnato in forme trapezoidali. In questi abiti schematici
ma meravigliosi per i pizzi e le sete che fanno da contrariè alla loro rigidità, la donna imbalsamata e quasi posta su di un piedistallo, mostra il prestigio e la potenza economica dell’uomo. Nelle foto iconiche della sartoria Butera risalta l’imago ancillare di domina, soggetto decorativo alla figura maschile. Una donna relegata all’universo della domus, oggetto del piacere maschile, laddove essere facilmente gestibile, salvaguardando il suo pudore.
I colori delle stoffe seguendo il clima plumbeo della controriforma si incupiscono volgendo verso il nero, sfumando nel verde e marrone scuro.
In seguito all’apertura delle grandi rotte commerciali anche gli abiti cambiano; quelli maschili diventano più confortevoli e pratici, insieme alla mutazione delle nuove stoffe provenienti dall’India, dalla Cina o dalle Americhe. La storia del costume mostra infatti la scissione culturale della figura femminile orientata verso l’estetica, da quella maschile orientata verso la funzionalità.
Nel corso del Settecento questo processo coinvolge anche l’abito femminile, che si assottiglia mostrando una donna conquistatrice di nuovi spazi sociali. Il processo sfocia con la Rivoluzione francese, che non solo “libera” alcune parti del corpo, ma ne lascia scoperte alcune. È questo il segno di conquiste sociali importanti anche se temporanee. Sarà la Rivoluzione francese a “politicizzare” l’abito, opponendo alla modernità i costumi dell’Ancien Régime. Nel compiere questo lungo viaggio sull’abito femminile e maschile fino alla Belle Époque, Butera, attraverso i canoni del costume, modifica il profilo del corpo femminile da slanciato a verticale, da curvo a scollato, adattandone radicalmente lo stile. I suoi abiti “tessono” un mosaico storico da apprezzare e osservare con occhi che si stupiscono nel veder apparire pregiate opere d’arte che compiono un viaggio temporale nella cultura e nello status della figura femminile e maschile nei secoli, laddove l’etica si fa l’estetica di un modello morale e sociale.

E allora eccoli ancora sfilare dinanzi ai nostri occhi come in un flasbach cinematografico, abiti storici e da ballo, uniformi, redingote, per rivivere epoche di grande raffinatezza, in una struttura narrativa dove si può ben dire che l’estetica e le idee creative del costumista Butera, la ricerca dei tessuti, la scelta e cura dei particolari ed accessori, si devono apprezzare allo stessa maniera in cui si apprezza il valore della “bellezza pura”.

Oggi nel 2021 lo stilista Angelo Butera dopo aver accumulato il sottostante curriculum fa parte con 2 suoi costumi della pregiata Esposizione Permanente Del Contea Caravaggio Museum, San Giovanni La Punta Catania di proprietà della Dott.ssa Maria Grazia Minio e del Gruppo editoriale Ars Magistris di cui l’Artista Fabio Carmelo D’Antoni è il fondatore.

La mostra gode del Patrocinio della città Metropolitana di Catania e delle partnership : Museo Ugo Guidi , Pegasus Beni Culturali, Toscana Cultura, Manara Design Firenze , Ass. Argonauti, Acanthus, MegaArt Gallery, Belladonna Design NBAD, M.A.S. Movimento Artistico Stilnovista, Ce.Pa.Sa di Spoleto, Atelier Butera, Luz Cultural Magazine, LC Comunicazione, ARS MAGISTRIS Group, Augusta Folk, Disegnare Da Maestro, Arte e Senso, Contea Production.

Riprese a Cura di EXPLORER OF ART TV WEB

La mostra sarà visitabile dal 20 Giugno al 30 giugno 2021 .

Ingresso gratuito su prenotazione .

conteacaravaggio@gmail.com

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