Nei giorni scorsi “variante Buonarroti copia imperfetta dell’opera leonardiana realizzata da Alex Caminiti, è stata battuta all’asta da Christie’s Italia nel corso di una serata svoltasi nei Musei di San Salvatore in Lauro; insieme a Caminiti anche il collettivo GAS d’arte indipendente fa il suo ingresso nelle grandi aste internazionali sadif Egitto, gimaka Senegal e il cuore pulsante del collettivo Sabrina di felice Italia…il ricavato sarà destinato alle ragazze madri in difficoltà, un’iniziativa benefica che intende aiutare queste donne.
L’artista messinese conferma anche stavolta la linea provocatoria della sua produzione rivolta non a fini speculativi bensì a scopi più nobili, un’arte non destinata esclusivamente a ricchi ma a gente comune. Caminiti rompe gli schemi artistici tradizionali ed attraverso la dissacrazione e l’ironia mostra quello che altri vogliono celare, operando una personale revisione dei generi artistici attraverso la pittura, la scultura e le installazioni.

Artista informale, gestuale, dal segno fluido e incontrollato, attratto dalla street art e dal neo-pop, da sempre coniuga la provocazione con l’impegno sociale: recentemente è stato protagonista a Catania con una mostra incentrata sul problema dell’inquinamento atmosferico. L’obiettivo finale della sua espressione artistica è quello di far emergere tutta la tragicità della nostra dimensione in modo che le opere, mutate geneticamente, possano mostrare un’altra realtà, facendo emergere il cambiamento intrinseco che nasce dentro ognuno di noi.da oggi Caminiti non sarà più solo, insieme a GAS collettivo d’arte indipendente il percorso sarà più semplice…

“Alex Caminiti è in realtà un pittore legato alla tradizione italiana e a una tecnica classica, – afferma il critico d’arte Alessandro Riva – basata su un ferreo rapporto tra idea e composizione, tra disegno e forza del colore, tra forma e contenuto. Il percorso dell’artista si è infatti snodato da una prima presa di coscienza dell’importanza del disegno, della composizione e del ritmo all’interno di una cornice strettamente figurativa, per poi staccarsene progressivamente nel corso del tempo, affrontando le suggestioni, le linee di forza e le problematiche sottese a una materia e a una sintassi pittorica svincolate dai limiti e dal giogo dell’istanza figurativa. In questo modo sono nate le forme ellittiche, disarticolate, complesse, i vortici di colore e di segno, con i quali Caminiti si è imposto all’attenzione della critica e del mercato in questi anni. Da qualche tempo, però, il suo lavoro torna nuovamente, a tratti, a rivolgersi alle sirene del figurativo, affrontato però con atteggiamento aperto, fluido, giocoso e con un occhio di riguardo all’ironia citazionista e al gioco neopop di una provocazione dolce e raffinata. Ecco allora alternarsi segni e colori mescolati a simboli e icone tratte dall’immaginario mediatico di oggi, citazioni di quadri classici con inserimenti pop, soggetti che mescolano i riferimenti della cultura popolare contemporanea a quella rinascimentale o barocca. Un mix di citazioni e di re-invenzioni che rendono l’opera di Caminiti perfettamente in linea con le istanze più innovative e attuali della pittura europea contemporanea”.

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