• Ven. Ott 7th, 2022

Benvenuto!

Ecco a te un’opera di Jacopo Bassano, intitolata «Noè e gli animali che entrano nell’arca», risalente al 1590 ca e conservata oggi al Museo del Prado a Madrid.

Il racconto del diluvio universale, contenuto nel libro della Genesi, inizia con queste parole: «Quando il Signore vide che la malvagità degli uomini era grande sulla terra…».

Anche noi facciamo quotidianamente esperienza del male, attorno e dentro di noi.Il testo continua: «Dio si pentì di aver creato l’uomo».

A volte la grande distanza che sembra separare tutti i nostri errori dal motivo buono per cui siamo stati creati spinge ad avere la sensazione che Dio abbia sbagliato a creare l’uomo e a creare noi in prima persona.

In tutta questa angoscia sorge però una speranza: il testo biblico racconta che in mezzo alle acque del diluvio, un uomo di nome Noè riuscirà a sfuggire al cataclisma perché «ha trovato grazia agli occhi del Signore».

Egli riceve da Dio il compito di costruire un’arca per sé e per la sua famiglia, oltre che per ogni coppia di specie animale: il vecchio patriarca raccoglie la vita, la custodisce e veglia, pieno di speranza, fino al sorgere del sole.

Se esiste una speranza è perché nel mondo c’è sempre un piccolo pezzettino di bene per cui tutto vale la pena, come anche Sam ricorda a Frodo nel celebre libro Il Signore degli anelli: «Padron Frodo, c’è del bene in questo mondo, c’è, e vale la pena vivere per questo e rischiare per questo.

Finché ci sarà un pezzettino di bene, vale la pena!».Nonostante tutto il male che ci circonda e che ci abita, c’è sempre un pezzettino di bene a cui ci si può aggrappare per affrontare la grande e insostituibile avventura della vita.

Noè veglia allora per la salvezza che deve arrivare e questo concetto è bene raffigurato nell’opera di Jacopo Bassano.

Al centro dell’opera è raffigurato Noè circondato da diverse specie di animali che, aiutati dai familiari del patriarca, si stanno mettendo in salvo entrando nell’arca: alcuni animali stanno entrando nell’imbarcazione, altri si incamminano verso l’ingresso, altri ancora sono in fila pronti a muoversi mentre quelli più indietro attendono con pazienza il proprio turno riposando tranquillamente.

Ad esempio, una fiera coppia di leoni sale la passerella verso l’ingresso dell’imbarcazione, in basso compaiono animali terrestri, in alto molti uccelli si dirigono verso l’arca prendendo il volo dalle fronde dell’albero. Bassano rende con straordinario realismo gli animali che sembrano muoversi al centro della tela: considerando l’epoca e la conoscenza limitata degli animali, in particolar modo di quelli esotici, il pittore veneto ha l’intelligenza di dedicarsi a ciò che conosce prediligendo la fauna locale, eccezion fatta per i due leoni.

La scena mostra una fremente attività ma non c’è traccia di disordine, in quanto l’ordine naturale prende il sopravvento nella convinzione che ogni cosa troverà il proprio posto a proprio tempo.

L’imbarcazione che salverà la famiglia di Noè e le coppie di tutte le specie animali della terra non è al centro del dipinto ma è messa ai margini della scena, rappresenta la possibilità data da Dio agli uomini di custodire la propria vita e di trasportarla oltre la tempesta tenebrosa del peccato.

Davanti all’uomo peccatore, Dio non punisce ma salva!

Nella Scrittura, Dio afferma:«Com’è vero ch’io vivo io non godo della morte del peccatore, ma che desista dalla sua condotta e viva».In questo modo trova senso anche la grande distruzione causata dal diluvio universale: Dio vuole la salvezza delle sue creature e, vedendo la malvagità che le corrompe, è costretto a distruggere il peccato e tutto ciò a cui esso si aggrappa in modo da costruire un mondo nuovo e puro.Dietro l’evento del diluvio sono infatti nascosti un nuovo inizio e una nuova storia: lo sguardo di Noè è rivolto verso l’alto dove, oltre il cielo plumbeo e minaccioso, spunta la luce misericordiosa di un sereno pronto a ritornare: per definizione, la Misericordia divina è quell’amore disinteressato che ci incontra anche nella nostra miseria, quell’amore che ci accoglie quando più lo necessitiamo pur non meritandolo.

Tramite la Misericordia, una tragedia diventa così una storia di salvezza: tutto è possibile quando si sceglie la speranza e ci si affida ad un Potere superiore ed imbattibile!

Grazie per la tua cortese attenzione.

Alessio Fucile Storico Dell’Arte